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	<title>DreamNetwork.it &#187; Tecnologia</title>
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	<description>&#34;Salva un albero, uccidi un castoro!&#34;</description>
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		<title>Installare Windows XP da Penna USB</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2010/01/installare-windows-xp-da-penna-usb/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 20:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[netbook]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[windows xp]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fà mi sono avventurato alla ricerca di un modo per installare windows xp sul netbook tramite una penna usb, esattamente dovevo metterci su windows xp pro. Il metodo più veloce che ho trovato e testato ve lo riassumo qua: Prima di tutto vi serve una penna USB in grado di tenere l&#8217;immagine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-110" title="PennaUSB" src="http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/300x300xd141467b81.jpg" alt="PennaUSB" width="240" height="240" /></p>
<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fà mi sono avventurato alla ricerca di un modo per installare windows xp sul netbook tramite una penna usb, esattamente dovevo metterci su windows xp pro. Il metodo più veloce che ho trovato e testato ve lo riassumo qua:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prima di tutto</strong> vi serve una penna USB in grado di tenere l&#8217;immagine di windows, ed eventualmente formattabile. Consiglio una penna da almeno 1 GB, la mia era da 8. Fate anche attenzione ad avere abbastanza spazio libero sul computer che utilizzere per creare la penna con windows, in maniera tale da riuscire ad effettuare tutte le operazioni senza interruzioni: qualche gigabyte andrà bene. Su windows 7/Vista ho avuto problemi con l&#8217;UAC, disabilitatelo o utilizzate un pc con windows xp per evitare errori dovuti alla mancanza di permessi dei tool che utilizzeremo.</p>
<p>Come procedere:</p>
<ol>
<li> Create una cartella che utilizzerete per tutte le operazioni, io ad esempio ho creato<em> &#8220;C:\xp&#8221;.</em></li>
<li> Prendete il disco di <em>Windows</em> <em>XP</em> e copiate tutto il contenuto in una cartella, ad esempio <em>&#8220;C:\xp\disco&#8221;.</em></li>
<li>Cercate l&#8217;utilità<em> USB_MultiBoot_10</em> su google e scaricatelo, ne troverete un bel pò.</li>
<li>Scompattate tutto l&#8217;archivio che vi siete procurati in una cartella, ad esempio &#8220;<em>C:\xp\mboot&#8221;.</em></li>
<li>Avviate <em>USB_MultiBoot_10.cmd </em>nella cartella appena scompattata.</li>
<li>Premere un qualsiasi tasto alla schermata che vi compare.</li>
<li>Digitare H e premere il tasto Invio per cominciare la procedura di formattazione della penna usb.</li>
<li>Si aprira una utilità, selezionare la voce <em>NTFS</em> dal menu a tendina e cliccare su <em>Start</em>. Questa operazione formattera la penna e imposterà la partizione come avviabile.</li>
<li>Al termine della procedura di formattazione della penna USB, cliccate su<em> Close.</em></li>
<li>Tornate nella finestra di USB MultiBoot e digitate <em>1 </em>e premete<em> Invio</em>. Così facendo imposteremo la cartella da cui il programma pescherà i file di windows xp. Selezioniamo la cartella precedentemente creata  con i file di windows &#8220;<em>c:\xp\disco</em>&#8221; e clicchiamo su <em>ok</em>.</li>
<li>Dopo aver dato la cartella sorgente di XP, si aprirà una finestra in cui possiamo personalizzare eventuali configurazioni di windows, per evitare che ci vengano chieste all&#8217;avvio. Noi vogliamo solo creare un&#8217;immagine avviabile di windows xp per penna usb, quindi ignoriamo questo passaggio. ( eventualmente potete esplorarlo per conto vostro) Clicchiamo sul pulsante <em>Annulla</em>.</li>
<li>Tornati nella schermata principale di USB MultiBoot digitiamo <em>2</em> e <em>Invio</em>. Selezioniamo la penna USB target in cui riversare la nostra copia di Windows XP e clicchiamo su<em> OK</em>.</li>
<li>Ritorniamo nuovamente nella finestra di USB MultiBoot e digitiamo <em>3</em> e <em>Invio</em> per avviare la copia. Quando ci verrà chiesto se copiare i file di Windows diciamo <em>Yes</em> e attendiamo la fine delle operazioni che possono variare dai 5 ai 20 minuti a seconda della velocità delle periferiche coinvolte. Se ci viene nuovamente proposto un messaggio proseguiamo cliccando su<em> Yes</em>.</li>
<li>Terminata la procedura premere un qualsiasi tasto per uscire dall&#8217;utilità.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ora abbiamo una penna USB avviabile con sopra Windows XP. Inseriamola nel computer che vogliamo formattare e impostiamo il BIOS per avviare da penna USB. Al boot inseriamo 1 nella scelta delle varie opzioni che il bootloader ci offre et voilà, saremo nelle mani del setup di xp..</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NB</strong>. in alcuni pc impostare la penna usb come prima periferica di avvio è un pò macchinoso e comunque varia da pc a pc. Ad esempio nel mio bisogna prima inserire la penna e dopo all&#8217;accensione comparira tra le varie opzioni il nome esatto della penna usb, in altri basta solo impostare una voce del tipo &#8220;usb key&#8221; e in altri ancora.. chissà! <img src='http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Guida ai principali componenti del PC per utenti alle prime armi</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2009/12/guida-ai-principali-componenti-del-pc-per-utenti-alle-prime-armi/</link>
		<comments>http://www.dreamnetwork.it/2009/12/guida-ai-principali-componenti-del-pc-per-utenti-alle-prime-armi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 13:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Una breve guida hai principali componenti di un Personal Computer per utenti alle primissime armi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fà ho redatto questo pdf di ben 3 pagine in cui descrivo brevemente e con poche e semplici parole i principali componenti che potete trovare in un computer, tanto per dare un&#8217;orientamento a tutte quelle persone che di computer ne sanno poco o niente, e che in occasioni quali l&#8217;acquisto di una nuova macchina potrebbero trarre solo che giovamento dal saper interpretare un minimo gli strani simboli che compaiono sui listini. La guida è scaricabile da qui:</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-98" href="http://www.dreamnetwork.it/2009/12/guida-ai-principali-componenti-del-pc-per-utenti-alle-prime-armi/componenti-principali-di-un-computer/">COMPONENTI PRINCIPALI DI UN COMPUTER</a></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Scaricare LG PC SUITE III</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2009/11/scaricare-lg-pc-suite-iii/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[lg]]></category>
		<category><![CDATA[lg pc suite III]]></category>

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		<description><![CDATA[Insieme al mio cellulare LG è uscito, stranamente, il PC Suite II. Siccome è da un pò che gira l&#8217;LG PC SUITE III ho provato a cercarlo sul sito LG, assolutamente con esiti negativi, dato che pretendono di usare un loro softwarino per scaricare e installare queste cose. Softwarino che non ne voleva sapere di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insieme al mio cellulare LG è uscito, stranamente, il PC Suite II. Siccome è da un pò che gira l&#8217;LG PC SUITE III ho provato a cercarlo sul sito LG, assolutamente con esiti negativi, dato che pretendono di usare un loro softwarino per scaricare e installare queste cose. Softwarino che non ne voleva sapere di aggiornare il pc suite 2 alla versione 3, forse era necessario non avere versioni dell&#8217;LG pc suite installate&#8230;chissà. In ogni caso, ho trovato questo link diretto ad una versione dell&#8217;<a href="http://csmg.lgmobile.com:9002/swdata/PCSYNCLIVE/GO/3.1.26/LGPCSuite3/Autorun/LGPCSuiteIII_Setup.exe" target="_blank">LG PC SUITE III</a> che, anche se non è aggiornata, è ufficiale. Una volta installata ci penserà da sola ad autoaggiornarsi. Oltretutto la versione 3 incorpora il software per aggiornare i cellulari, cosa che la v2 non ha, se non installandolo separatamente.</p>
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		<title>Installazione Windows lenta in VirtualServer2005R2 con HardDisk SCSI</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2009/11/installazione-windows-lenta-in-virtualserver2005r2-con-harddisk-scsi/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 09:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[driver]]></category>
		<category><![CDATA[scsi]]></category>
		<category><![CDATA[VirtualServer2005R2]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete VirtualServer2005R2 e state installando un sistema operativo Microsoft WindowsServer? Bene, se avete scelto un hard disk virtuale di tipo SCSI vi sarete resi conto che la procedura di installazione sembra interminabile.. Questo è dovuto fondamentalmente ad un motivo, i driver SCSI necessari per il corretto riconoscimento e funzionamento del drive virtuale di VirtualServer2005R2 non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete <strong>VirtualServer2005R2</strong> e state installando un sistema operativo Microsoft WindowsServer? Bene, se avete scelto un <strong>hard disk virtuale di tipo SCSI</strong> vi sarete resi conto che la procedura di installazione sembra<strong> interminabile</strong>.. Questo è dovuto fondamentalmente ad un motivo, i driver SCSI necessari per il corretto riconoscimento e funzionamento del drive virtuale di VirtualServer2005R2 non sono compresi nel pacchetto di driver che Windows ha già integrato ( ad esempio WindowsServer 2003 R2 ).<br />
La soluzione è semplice, purchè conosciuta: tra i vari cd e floppy sotto forma di immagine che VirtualServer2005R2 ha installato con se ( ad esempio il cd con le Addtions.. ) c&#8217;è anche un disco contenente i <strong>driver SCSI</strong> da utilizzare durante l&#8217;installazione di Windows, premendo F6 al momento opportuno. La procedura esatta consiste nel montare l&#8217;immagine del floppy con i driver nel lettore virtuale della macchina, tramite il pannello di controllo di virtual server, e successivamente avviare la macchina virtuale premendo F6 al momento opportuno! Il floppy con i driver si chiama <strong>SCSI Shunt driver.vfd</strong> e si trova nella cartella di installazione di VirtualServer2005R2, ma dovrebbe trovarsi già nell&#8217;elenco delle possibili immagini da montare <img src='http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vi riporto anche questo link nel quale potete vedere le principali differenze tra IDE e SCSI per VirtualServer<br />
<a href="http://blogs.msdn.com/virtual_pc_guy/archive/2006/02/06/525487.aspx" target="_blank">http://blogs.msdn.com/virtual_pc_guy/archive/2006/02/06/525487.aspx</a></p>
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		<title>Rinominare molti file in un click</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2009/10/rinominare-molti-file-in-un-click/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 23:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[rinominare]]></category>
		<category><![CDATA[tips&tricks]]></category>

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		<description><![CDATA[Occasionalmente mi è capitato di dover rinominare una &#8220;barcata&#8221; di file con i nomi più disparati, cercando di ottenere un qualcosa di sensato e sequenziale (file1,file2,file3&#8230;). Sono sempre andato alla ricerca di software specifici, che, per carità, fanno le cose molto bene, e ne fanno pure molte.. Tuttavia questa mia &#8220;eccezzionale&#8221; scoperta, o meglio, (ri)scoperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="intelliTxt">Occasionalmente mi è capitato di dover rinominare una &#8220;barcata&#8221; di file con i nomi più disparati, cercando di ottenere un qualcosa di sensato e sequenziale (file1,file2,file3&#8230;). Sono sempre andato alla ricerca di software specifici, che, per carità, fanno le cose molto bene, e ne fanno pure molte.. Tuttavia questa mia &#8220;eccezzionale&#8221; scoperta, o meglio, (ri)scoperta visto che ogni volta lo scopro e poi passano i mesi e puf! Me lo svanisco.. può essere utile per fare &#8220;qualcosa di veloce&#8221;. Stavolta lo scrivo qui, così&#8217; oltre a ricordarmelo tra qualche mese/anno lo potrete (ri)scoprire anche voi! </span></p>
<p><span id="intelliTxt"><strong>Selezionate tutti i file</strong> da rinominare e <strong>premete F2</strong>. Dando il nome al primo file e premendo INVIO,  tutti gli altri file selezionati prenderanno lo stesso nome seguito da (1), (2), etc. </span></p>
<p><span>Ps. in Windows <img src='http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Avviare il pannello di controllo e submenu tramite Esegui</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2009/10/avviare-il-pannello-di-controllo-e-submenu-tramite-esegui/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[tips&tricks]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è capitato di cercare una maniera per avviare il pannello di controllo e suoi submenù, tramite shell dei comandi oppure mediante la funzione esegui di Windows, dato che per un motivo o per l&#8217;altro, sul malcapitato pc di turno (chissà cosa ci facevano poverello..) il classico doppio click non ne voleva sapere di fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato di cercare una maniera per avviare il pannello di controllo e suoi submenù, tramite shell dei comandi oppure mediante la funzione esegui di Windows, dato che per un motivo o per l&#8217;altro, sul malcapitato pc di turno (chissà cosa ci facevano poverello..) il classico doppio click non ne voleva sapere di fare il suo dovere. Ecco la lista che ho trovato nel web:</p>
<ul>
<li><em>control</em> – apre il Pannello di controllo</li>
<li><em>control folders</em> – apre le Proprietà cartella</li>
<li><em>control userpasswords </em>– apre Account Utenti</li>
<li><em>control userpasswords2</em> – apre Account Utenti Avanzato</li>
<li><em>control desktop</em> – apre Proprietà desktop</li>
<li><em>control printer</em> – apre Stampanti e Fax</li>
<li><em>control mouse</em> – apre Proprietà del mouse</li>
<li><em>control keyboard</em> – apre Proprietà della Tastiera</li>
<li><em>control netconnections</em> – apre Connessione alla rete</li>
<li><em>control color</em> – apre Impostazioni Display / Screensaver</li>
<li><em>control date/time</em> – apre Impostazione data e tempo</li>
<li><em>control schedtasks</em> – apre Schedulazione dei processi</li>
<li><em>control admintools</em> – apre Strumenti d’amministrazione</li>
<li><em>control telephony</em> – apre Opzioni del modem</li>
<li><em>control fonts</em> – apre Cartella dei caratteri</li>
</ul>
<p>Ovviamente questi comandi sono da digitare in una shell dei comandi di Windows (Start-&gt; Esegui -&gt; cmd) oppure nel menu Esegui stesso.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Menù nascosto LG KP 502 Cookie</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2009/10/menu-nascosto-lg-kp-502-cookie/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 14:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[kp 502]]></category>
		<category><![CDATA[lg]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente, navigando e ricercando news su questo cellulare, mi sono imbattuto in un codice che permette di accedere ad un menu nascosto del cellulare, suppongo destinato ad un uso da parte di tecnici lg. Il menu in questione permette di visualizzare alcune informazioni sullo stato del telefono: ore di utilizzo, versione, reset e altre cosucce.. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente, navigando e ricercando news su questo cellulare, mi sono imbattuto in un codice  che permette di accedere ad un menu nascosto del cellulare, suppongo destinato ad un uso da parte di tecnici lg. Il menu in questione permette di visualizzare alcune informazioni sullo stato del telefono: ore di utilizzo, versione, reset e altre cosucce.. Occhio però, nel caso voleste utilizzarlo, a cosa fate! Potreste modificare opzioni che potrebbero comprometterne il funzionamento e magari la garanzia.. Ovviamente a vostro rischio il codice è:  <strong>1809#*500#</strong> e va inserito come fosse un numero di telefono da chiamare (verde, numero, verde). Good job!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Hamachi</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2009/08/hamachi/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 21:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[hamachi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[vpn]]></category>

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		<description><![CDATA[Una breve spiegazione di cosa sia in effetti questo Hamachi in vista di futuri articoli più specifici..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Hamachi</strong>, o meglio <strong><a href="https://secure.logmein.com/products/hamachi/vpn.asp" target="_blank">LogMeIn Hamachi</a></strong> dato che ora è prodotto dalla società <strong><a href="http://www.logmeinhamachi.com/" target="_blank">LogMeIn</a></strong> appunto, è uno dei miei software preferiti da qualche tempo a questa parte, sia in ambito professionale che personale, per la semplicità con cui permette <strong>in pochi minuti e click di configurare una rete sicura protetta su di una rete pubblica come Internet.</strong> Di certo nel 2009 di articoli aventi Hamachi come soggetto principale Google ne è pieno, tuttavia voglio spenderci testadamente anch&#8217;io qualche riga visto che ho intenzione in futuro di portare avanti qualche altro articolo facente perno proprio su questo tipo di applicativo.<br />
Anzitutto consiglio a chi non ha mai sentito parlare di vpn di fare un giro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Virtual_Private_Network">qui</a>, e se successivamente alla lettura di questo articolo si volesse <strong>approfondire il <em>come</em> Hamachi faccia</strong> effettivamente a fare quello che fà, allora <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hamachi">questo</a></strong> articolo wikipedia, se nel mentre non viene cancellato, insieme a qualche conoscenza sulla crittografia asimmetrica fà al caso vostro.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa faccia effettivamente Hamachi è semplice, una volta avviato, creata oppure aggiuntisi ad una rete il programma non farà altro che mettere in comunicazione i vari computer della rete attraverso canali <strong>protetti da cifratura AES e certificati RSA per l&#8217;autenticazione e lo scambio delle chiavi.</strong> Ci troveremo quindi nella condizione in cui virtualmente il nostro pc è connesso ad una rete locale formata da tutti i membri della rete Hamachi, con tutte le <em>potenzialità</em> che questa cosa offre: Desktop Remoto, scambio file, sincronizzazione, videogaming in LAN, collegamento di server, ecc.</p>
<div id="attachment_62" class="wp-caption alignright" style="width: 218px"><img class="size-full wp-image-62" title="Schermata principale Hamachi" src="http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/hmc.jpg" alt="Schermata principale Hamachi" width="208" height="345" /><p class="wp-caption-text">Schermata principale Hamachi</p></div>
<p>Alla vostra <em>destra</em> potete vedere un esempio di schermata di Hamachi una volta attivo e connesso ad una rete con vari peer, i nodi con icona verde sono online e <strong>direttamente</strong> connessi, i nodi con icona blu sono connessi <strong>indirettamente</strong>, i nodi in grigio sono <strong>offline</strong>. Il programma è molto semplice da configurare ed all&#8217;avvio c&#8217;è un tutorial che vi assiste, in ogni caso al primo avvio non spaventatevi se avrete indirizzo 0.0.0.0, vi verrà assegnato con la prima connessione. A tal proposito le reti Hamachi utilizzano una classe di indirizzi del tipo <strong>5.x.x.x</strong> che al momento non sono effettivamente utilizzate sulla rete Internet, in futuro si vedrà, ma credo che questa scelta sia stata fatta per <strong>evitare conflitti di indirizzamento</strong> con le diffusisime interfacce LAN di classe 10.x.x.x, in caso contrario se foste capitati con interfaccia con stessa subnet avreste sicuramente incontrato problemi di indirizzamento nell&#8217;una o nell&#8217;altra rete (<em>reale o hamachiana</em>), se non entrambe.. <img src='http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Molte persone non si fidano ad utilizzare software di questo tipo client-server (<em>lo ricordo, Hamachi usa dei server di mediazione per stabilire la connessione, approfondiremo successivamente</em>) e per questo motivo approfondirò questo aspetto, nella speranza che chi sia interessato ma intimorito possa decidere coscentemente. Ovviamente <strong>non esiste garanzia al 100% della sicurezza e bontà del software essendo a codice sorgente chiuso e gestito da una società privata</strong> americana, tuttavia ci possiamo rimette alla <strong>credibilità dell&#8217;azienda in proporzione ai benefici ed alle necessità di sicurezza </strong>che abbiamo. <img src='http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto faccio notare che la comunicazione e l&#8217;autenticazione, come già accennato, avviene tramite chiavi RSA,  e cifratura AES, quindi crittografia asimmetrica+simmetrica diciamo. Di conseguenza, un pò <strong>come nei browser</strong>, il <strong>pacchetto di installazione di Hamachi sarà già fornito al suo interno dei certificati pubblici dei server di mediazione Hamachi</strong>. Pertanto vorrei <span style="text-decoration: underline;">sottolineare</span> l&#8217;importanza, dal punto di vista della sicurezza, del prelevare i <strong>pacchetti di installazione da fonti ufficiali</strong> quali il sito linkato a inizio articolo, onde evitare paranoici e rari ma non impossibili manomissioni dei certificati e quindi di tutta l&#8217;infrastruttura di sicurezza che Hamachi costruirebbe. In secondo luogo ma non secondario abbiamo parlato di <strong>server di mediazione</strong>. Hamachi è un software client-server, come tale si appoggia a dei server per ottenere dei servizi. Nel nostro caso i server di Hamachi servono a stabilire un primo contatto per assegnarci l&#8217;identificativo IP unico del nostro client, scambiare i certificati e soprattutto stabilire connessioni tra i nodi. Il che <strong>non vuol dire che tutta la nostra comunicazione passa attraverso i server terzi</strong> di LogMeIn, ma che questi server prenderanno nota della nostra chiave pubblica, del nostro ip, della nostra locazione fisica (<em>ip:porta</em>) e del fatto che siamo online oppure no, in maniera che gli altri client della rete p<strong>ossano avere i dati necessari a stabilire la connessione</strong> (<em>sostanzialmente dove trovarci</em>). La comunicazione avviene in forma cifrata, e nella forma di garanzia offerta dal sistema asimmetrico ( vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Crittografia" target="_blank">qui</a> ) <strong>direttamente</strong> tra i nodi interessati, ad esempio me e un mio amico. Nello specifico Hamachi <strong>prova a collegarsi direttamente</strong> in tutti i modi possibili offerti dal programma (<em>icona verde</em>), e solo nel caso la configurazione dei router/firewall/pc di entrambi i peer <strong>non</strong> lo <strong>permettessero allora utilizzerebbe dei particolari server</strong> di LogMeIn detti <strong>intermediari</strong> che si occuperanno di fare appunto da intermediari nella comunicazione che comunque rimane cifrata e sconosciuta all&#8217;intermediario  stesso (<em>icona blu</em>). Quindi <strong>in principio</strong> mai nessuno apparte i due nodi facente parte della comunicazione possono intercettare i dati in transito, LogMeIn compressi. Ovviamente non abbiamo il codice del programma per analizzare se effettivamente sia così, e qui ognuno farà la sua scelta..</p>
<p style="text-align: justify;">Infine voglio ricordare che nel caso di applicazioni o videogiochi che <strong>non riconoscono interfacce di rete multiple</strong>, ovvero se avete più di una connessione di rete, ed è sicuro se state usando Hamachi, che ne avete almeno due (la vostra normale e quella di Hamachi) che è possibile modificare l&#8217;<strong>ordine di priorità</strong> che Windows  utilizza per le varie connessioni, cioè sostanzialmente scegliere quale debba presentare per prima all&#8217;applicazione. Questo tramite il menu <em>&#8220;Connessioni di rete -&gt; Avanzate -&gt; -&gt; Impostazioni Avanzate -&gt; Schede e Binding&#8221;</em> Per Windows 2000/XP mentre per Vista non sono sicuro che esista questa possibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">In ultimo e proprio ultimo, vi lascio un pò di numeri, le caratteristiche di Hamachi, ricordando che esiste la licenza free e la licenza commerciale e che ora come ora hanno poche differenze se non l&#8217;ambito di utilizzo e la banda dei relay server. Potete trovarli <a href="https://secure.logmein.com/products/hamachi/advantages.asp" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Faulting application httpd.exe in php5ts.dll</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2009/07/faulting-application-httpd-exe-in-php5ts-dll/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 12:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Apache]]></category>
		<category><![CDATA[fault]]></category>
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		<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[php5ts.dll]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mettere su un ambiente di test per script php su piattaforma Windows2003 server mi sono imbattuto in un errore che non avevo ancora avuto modo di affrontare ma che tuttosommato sembra abbastanza diffuso e infimo se non si ha la fortuna o furbizia immediata di pensare alla delicatezza degli elementi in gioco. Nello specifico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mettere su un ambiente di test per script php su piattaforma Windows2003 server mi sono imbattuto in un errore che non avevo ancora avuto modo di affrontare ma che tuttosommato sembra abbastanza diffuso e infimo se non si ha la fortuna o furbizia immediata di pensare  alla delicatezza degli elementi in gioco. Nello specifico l&#8217;ambiente di test era un Apache 2.2.11, un PHP 5.2.10 e un MySQL 5.1.36 che al momento della messa in opera del server consistevano nelle ultime versioni disponibili stabili. Il problema si è verificato nell&#8217;eseguire script con direttive che facessero riferimento alle <strong>funzioni di MySQL</strong> come ad esempio la semplice <em>mysql_connect()</em> e simili. Bastavano in effetti <strong>due righe di codice stringate per causare il crash di apache</strong> e relativo errore nell&#8217;EventLog di Windows. Badate bene, il servizio crashava ma nei log del programma non compariva proprio per via del crash, ma ovviamente si notava il problema in quanto il browser non caricava le pagine. L&#8217;errore dell&#8217;EventLog era una cosa così:</p>
<p><em>&#8220;<strong>Faulting application httpd.exe, version 2.2.11.0, faulting module php5ts.dll, version 5.2.10.10, fault address xxx</strong>&#8220;</em></p>
<p>La stessa problematica si verificava <strong>anche con IIS</strong>, il che in effetti mi portava ad escludere problemi tra versioni di Apache e PHP. Dopo essermi ricretinito per un pò a passare in lurgo e in largo i file di configurazione di Apache,PHP e MySQL in cerca di eventuali errori o dimenticanze di configurazione che potessero aver portato all&#8217;evidente crash del server ho avuto un&#8217;illuminazione ( sotto forma di messaggio mandatomi dal newsgroup dedicato di php <img src='http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Php ha bisogno di una libreria di mysql per lavorare (<em>libmysql.dll</em>), libreria che si trova nella cartella di php che in genere viene aggiunta alla Windows Path e che quindi viene pescata automaticamente senza problemi. <strong>Problema</strong>: questa libreria esiste anche nella directory di MySQL stesso, e giustamente è quasi sicuramente una versione diversa da quella utilizzata da php. Che succede se si installa php e mysql sullo stesso server o pc che sia e si aggiunge sia php che mysql (l&#8217;installer stesso chiede se farlo o meno) alla Windows Path? <strong>Risposta</strong>: in base all&#8217;ordine di inserimento dei due, php caricherà la sua legittima libreria o quella distribuita con mysql, che per quanto legittima non corrisponde a quella che si aspetterebbe di caricare e che porta all&#8217;inevitabile crash del modulo di php php5ts.dll. Tuttosommato abbastanza semplice, ma difficilmente avrei pensato a una cosa simile senza il suggerimento di qualche esperto di php che magari ha già affrontato il problema, anche perchè ero impegnato nella configurazione iniziale e più portato a pensare ad una errata configurazione da parte mia o a un bug di quella specifica versione <img src='http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Comunque sia, <strong>la risoluzione del problema</strong> è abbastanza semplice, basta <strong>invertire l&#8217;ordine nella Windows Path</strong> mettendo <strong>prima</strong> la directory di php e riavviare il server. Nel mio caso essendo che la directory di MySQL non mi serviva perchè la gestione veniva fatta da remoto e non avevo bisogno del comando mysql nel terminale <strong>ho direttamente rimosso la voce nella Windows Path</strong> <img src='http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Aggiornamento automatico WordPress 2.8 su Aruba</title>
		<link>http://www.dreamnetwork.it/2009/06/aggiornamento-automatico-wordpress-2-8-su-aruba/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 16:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Xseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[aruba]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Istruzione dei risolvere un problema dell'aggiornamento automatico di wordpress su Aruba]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi è capitato di aggiornare delle installazioni di wordpress <strong>dalla 2.7.1 alla 2.8 su server linux di Aruba</strong>. E&#8217; possibile che il problema si verifichi anche su altre piattaforme, comunque sia  procedendo tramite l&#8217;<strong>aggiornamento automatico</strong> di wordpress ci si ritrova in uno stato inconsistente anche se sembrerebbe che tutto sia andato liscio. L&#8217;index,  e quindi il blog di per se rimane accessibile, mentre il pannello di amministrazione, il pannello di login e compagnia sono inaccessibili ( <strong>errore 404</strong>, sembrerebbero scomparsi a prima vista..). Il problema è che il sistema di aggiornamento automatico imposta sui file aggiornati una serie di <strong>permessi</strong> che <strong>non</strong> sono <strong>compatibili</strong> con le impostazioni dell&#8217;hosting aruba, quindi seppur i file via ftp siano visibili e corretti, non sono eseguibili dal webserver perchè privi dei permessi di esecuzione. Per risolvere basta ripristinare i permessi corretti, nel caso di Aruba su linux basta avviare tramite pannello di gestione del dominio la procedura di <strong>ripristino dei permessi,</strong> et voilà, il gioco è fatto! <img src='http://www.dreamnetwork.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Update. Con l&#8217;aggiornamento 2.8.2 la situazione si ripete, e la procedura è sempre la stessa ovviamente, se aveste problemi a eseguire il ripristino dei permessi ( es. altri script con permessi diversi ) basta eseguire sempre l&#8217;aggiornamento manuale che essendo tramite ftp imposta i permessi giusti da subito.</em></p>
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